Come E Quali Adempimenti Osservare Per Fruire Delle Nuove Agevolazione Per Ristrutturazioni Immobiliari
di Daniela Rho difficoltà: difficile letto: 7.708 volte
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Con il cosi detto "decreto crescita" emanato il 22 giugno 2012 è stato stabilito il nuovo meccanismo dell'incentivazione alle ristrutturazioni degli immobili. Dopo l'entrata in vigore di tale decreto, devi sapere che la percentuale del 36% per le ristrutturazioni viene aumentata al 50%, inoltre l'importo massimo detraibile per ogni unità immobiliare aumenta da 48.000 a 96.000 euro. Sappi inoltre che il nuovo decreto lascia invariata la percentuale del 36% e tutte le precedenti norme, limitandosi a cambiare la percentuale e la cifra massima detraibile fino alla scadenza stabilita per il 30 giugno 2013.
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Se hai intenzione di effettuare una ristrutturazione su una tua proprietà immobiliare rammenta che puoi richiedere le agevolazioni fiscali previste a condizioni che tu abbia i requisiti richiesti. Come prima cosa la tua ristrutturazione deve riguardare una manutenzione ordinaria e straordinaria dell'immobile, oppure un suo restauro o risanamento attuano con lo scopo di conservare il bene. Inoltre dovrai essere proprietario dell'immobile su cui hai intenzione di intervenire, oppure se sei affittuario devi avere l'autorizzazione del proprietario dell'immobile.
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Se intendi usufruire della detrazione fiscale, ovvero IRPEF del 50% sulle spese di ristrutturazione dovrai osservare una serie di regole ed adempimenti. Secondo quanto stabilito dal decreto non dovrai più presentare domanda, indicante l'inizio dei lavori, al Centro Operativo di Pescara dell'Agenzia delle Entrate. Ricorda però che dovrai indicare i dati catastali che permettono l'identificazione del tuo immobile nella tua dichiarazione dei redditi. Inoltre non dimenticare di indicare gli estremi di registrazione dell'atto se i lavori di ristrutturazione vengono eseguiti autonomante senza l'intervento di una impresa edile. Rammenta anche di conservare una copia di ogni documentazione in quanto l'Agenzia delle entrate, avendo il compito di controllo della detrazione, potrebbe richiederti.
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Ricorda che una volta che avrai deciso di richiedere la detrazione di imposta, che dovrai presentare e conservare numerosi document,i in caso di controllo da parte degli organi competenti, tra i quali la Concessione di inizio lavori, la domanda di accatastamento se il tuo immobile non risulta ancora censito, una autorizzazione dell'assemblea ad eseguire i lavori se si tratta di un appartamento in condominio, una comunicazione di inizio lavori all'Azienda sanitaria locale, fatture e ricevute fiscali che comprovano le spese sostenute per la ristrutturazione, le ricevute dei bonifici di pagamento effettuati e la ricevuta di pagamento dell'Imu.
Inoltre ti ricordo che se non sei il proprietario dell'immobile, dovrai avere e conservare anche una dichiarazione di consenso ad effettuare i lavori sottoscritta dal o dai proprietari del bene
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Ti ricordo che se la ristrutturazione riguarda parti comuni, ogni condomino avrà diritto a detrarre la sua parte, anche se non ha la copia di tutta la documentazione presentata. Per avere la detrazione del 50% sarà sufficiente avere una certificazione nella quale l'amministratore del condominio attesta di avere rispettato tutti gli obblighi previsti e di avere in possesso la documentazione originale. Ogni condomino dovrà indicare nella propria dichiarazione dei redditi il codice fiscale del condominio senza indicare i dati catastali i dell'immobile in quanto questi saranno indicati dall'amministratore del condominio nel quadro AC per quanto riguarda le comunicazioni dell'amministratore da allegare alla dichiarazione dei redditi del condominio.
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Nella tua dichiarazione dei redditi dovrai indicare oltre ai dati catastali del tuo immobile e gli estremi di registrazione dell'atto, se i lavori sono stati eseguiti da te con il titolo di inquilinio e non proprietario. Rammenta inoltre di allegare copia della autorizzazione ai lavori, l'eventuale copia di domanda di accatastamento, copia della ricevuta di pagamento dell'Imu, la copia della delibera dell'assemblea e l'autorizzazione del reale proprietario dell'immobile.
Ricorda che la sezione da compilare nel modello 730 o nel modello Unico risulata la sezione III B.
Se vuoi invece di allegare tutti i documenti potrai optare per una autocertificazione. dove dovrai dichiarare che hai tutta la documentazione e che la conservi a disposizione per ogni eventuali controlli fiscali.
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Per quanto riguarda la comunicazione all'Azienda Sanitaria locale del territorio di competenza, che dovrai inviare per informare della data di inizio dei lavori di ristrutturazione, ricorda che la comunicazione non deve essere fatta in tutti i casi, infatti dovrai presentarla solo se il cantiere che verrà aperto per attuare la ristrutturazione dispone di oltre 200 persone addette ai lavori, oppure se i lavori vengono eseguiti non da una sola impresa ma da più imprese. Non scordarti di indicare la natura della ristrutturazione, i dati relativi all'impresa che si occupa dell'esecuzione dei lavori, la data esatta dell' inizio lavori e la generalità dell'incaricato ad eseguirli.
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Rammenta che è stato mantenuto invariato il regime agevolato dell'I.V.A, infatti per le prestazioni di servizi per effettuare manutenzione ordianaria o straordinaria su un immobile residenziale, pagherai l'imposta I.V.A. al 10%. In pratica ti verrà applicata l'I.V.A. del 10% sulla manodopera, mentre sui prodotti e sul materiale acquistato per effettuare la ristrutturazione pagherai l'imposta ordinaria del 21%. Tra i beni su cui pagarai l'imposta agevolata ci sono i costi per gli infissi sia interni che esterni, della caldaia, dei video citofoni, dei condizionatori, dei sanitari, dei rubinetti, degli ascensori e montacarichi e degli impianti di allarme.
Non avrai invece diritto all'I.V.A. ridotta sui beni messi a disposizione da pesone diverse da coloro che svolgono la ristrutturazione, su materiali acquistati direttamente da te, sulle prestazioni professionali e sui servizi svolti da una impresa subappaltata.
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Ricorda che per aver diritto alla aliquota agevolata dovrai richiedere all'impresa che effettua i lavori oppure fornire al committente dei lavori una dichiarazione di responsabilità per l'applicazioe dell'I.V.A. a tariffa agevolata. La tua dichiarazione dovrà contenere i tuoi dati anagrafici, se sei il possessore dell'immobile, altrimenti se sei inquilino dovrai indicare i dati del reale proprietario che dovrà sottoscrivere la dichiarazione a conferma di autorizzazione ai lavori, i dati del fabbricato, il tipo di ristrutturazione e la tua richiesta, sotto tua responsabilità, della aliquota agevolata. Rammenta di datare la dichiarazione e di sottoscrivera ed inoltre di conservare una copia della stessa.
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Ricordati che tutte le spese detraibili le dovrai pagare con un bonifico bancario o postale da cui deve risultare la causale del tuo versamento, il tuo codice fiscale, i tuoi dati anagrafici, il codice fiscale o la partiva I.V.A. del beneficiario del tuo pagamento.
Fai attenzione perché se il bonifico non è ben compilato con tutti i riferimenti necessari utili alla banca o all'ufficio postale la detrazione decade. Conserva la copia dell'avvenuto pagamento insieme alle fatture e le ricevute fiscali in quanto ti potrebbero essere richieste dagli uffici finanziari.
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