Come chiedere la pensione

di Vespasiano Di Spirito difficoltà: media letto: 458 volte

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Come districarsi nel labirinto della complessa normativa in materia di requisiti per la pensione. Per il 2011, e per gli anni successivi, sono state introdotte rilevanti modifiche per i potenziali aventi diritto che riguardano i requisiti anagrafici e contributivi, le "finestre" per l'accesso, ossia il termine a partire dal quale si avrà materialmente diritto alla percezione dell'indennità.

Scopri come fare:

  • 1

    Le due principali tipologie di trattamenti pensionistici in Italia sono le pensioni di vecchiaia e quelle di anzianità. Vengono conseguite a domanda dell'interessato, che può essere un lavoratore dipendente oppure un lavoratore autonomo, ricorrendone i requisiti, ossia l'età anagrafica e contributiva.

  • 2

    La pensione di vecchia è riconosciuta ai lavoratori che, risultino assicurati al 31.12.1995, possano far valere 65 anni di età per gli uomini e 60 per le donne, con 20 anni di contributi. Sono previste disposizioni specifiche per casi particolari.
    Per accedere alla pensione di anzianità occorre raggiungere "quota 96", che rappresenta la somma tra 60 anni di età e 36 di contributi, oppure tra 61 anni di età e 35 di contributi. Per gli autonomi vale la "quota 97" (61 o 62 anni di età con 35 o 36 di contributi).

  • 3

    I lavoratori interessati devono presentare domanda, redatta su appositi moduli, disponibili presso l' Inps, i patronati o scaricabili via internet, completa delle informazioni richieste e degli allegati, alla sede dell' Inps territorialmente competente, presentata o consegnata a mano, avendo cura di farsi rilasciare apposita ricevuta di consegna, o anche tramite raccomandata con avviso di ricevimento 
    Dal 2011 i lavoratori avranno diritto all'assegno pensionistico dopo 12 mesi dalla maturazione dei requisiti (18 per gli autonomi). 

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